Con l’emergenza sanitaria ed economica del CoronaVirus, il governo italiano è corso ai ripari con il Decreto Curaitalia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo.

Il decreto prova a mettere un freno alla crisi economica dovuta alla pandemia del Covid-19 aiutando diverse categorie di persone e inserendo liquidità nel tessuto economico del nostro paese.

Partiamo dalla misura, forse, più conosciuta: il bonus di 600€ una tantum per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti iscritti alla gestione separata dell’INPS. Questa cifra non farà reddito. Sempre per le partite IVA, inoltre, c’è la sospensione del mutuo per l’acquisto della prima casa se viene certificato il crollo del fatturato di almeno il 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019.

Inoltre, dal punto di vista dei licenziamenti i lavoratori possono stare relativamente tranquilli. Non esisterà alcun “giustificato motivo oggettivo” nei 60 giorni successivi al decreto per poter licenziare un lavoratore. La cassa integrazione in deroga verrà concessa a tutti i lavoratori privati, compresi quelli agricoli e della pesca. Questa misura coprirà fino a 9 settimane e, inoltre, può essere chiesta anche da dipendenti che lavorano in aziende con meno di 15 dipendenti.

Molla la presa anche l’Agenzia delle Entrate. Sono bloccati tutti i termini dei versamenti fino al 31 maggio 2020 e riguardano, nel dettaglio, cartelle esattoriali, avvisi di accertamento esecutivi delle Entrate, delle Dogane e dei Monopoli, avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali e tutto ciò che riguarda loro intorno. In altre parole, per qualche settimane, non avrai lo Stato sul collo.

Per i lavoratori dipendenti, siano essi pubblici o privati, è previsto un bonus di 100€ se hanno continuato a lavorare nella sede aziendale. L’unico limite è il reddito: non bisogna superare i 40mila euro all’anno. I 100€ sono esentasse.

Per quanto riguarda la Sanità, invece, uno dei settori che è più in difficoltà nonostante stia dando il massimo (e forse anche di più), sono stati stanziati 150 milioni per il pagamento degli straordinari a medici e infermieri. E, vista la situazione dove il personale sanitario manca per fronteggiare quest’emergenza mondiale, in via del tutto eccezionale è stato abrogato l’obbligo dell’esame di stato per chi ha studiato Medicina e Chirurgia. Praticamente, dopo la Laurea Magistrale si è subito abilitante per svolgere l’arduo compito per cui si è studiato anni. Aumenta la durata del congedo parentale: salgono a 15, infatti, i giorni per dipendenti con figli di età inferiore a meno di 12 anni che possono chiedere questa formula per stare più vicini ai propri pargoli. In questo caso è prevista una retribuzione pari al 50%.

Prorogati, inoltre, gli sfratti fino al 30 giugno 2020 mentre i documenti di identità, le patenti di guida e le patenti nautiche in scadenza dal 18 marzo 2020 in poi saranno valide fino al 31 agosto 2020.

Rimandate anche le scadenze per le revisioni in scadenza entro il 31 luglio: si potrà circolare fino al 31 ottobre 2020. Salgono a 30 i giorni, rispetto ai 15 prima del decreto, la distanza che deve intercorrere tra la scadenza dell’Rcauto scaduto e la nuova polizza.

Inoltre, per risparmiare il 30% sul pagamento delle multe non è più necessario ‘correre’ e saldare entro 5 giorni ma si può farlo nell’arco dei 30 giorni. Le misure, ti assicuriamo, non finiscono certamente qui ma comprendono quasi tutti gli aspetti della vita quotidiana dei cittadini, sia per quanto riguarda le tasse che gli adempimenti a cui ogni anni si è soliti far fronte.

Non approfondiremo il discorso dei prestiti online, per questo ci sono portali dedicati (ad esempio Prestitimag.it) che riusciranno a fornire tutte informazioni del caso.