E’ un mondo difficile : felicità a momenti come diceva una canzonetta di alcuni anni .E nulla di piu’ vero quando ci si accosta alla finanza senza conoscerne alcuni aspetti fondamentali per non restarne delusi o peggio ancora “cornuti e mazziati” (siamo sempre e solo in tema di finanza). Fausto di inprestiti.com ci mostrerà questo difficile mondo…

LA PANCIA E’ DOMINANTE

Avete fatto caso ai nostri comportamenti a seconda di come si comporta la finanza?

Quando i mercati sono piatti o rivolti verso il bel tempo generalmente siamo portati generalmente ad essere di buon umore, non ne parliamo in modo ossessivo e ci convinciamo che sara’ sempre cosi’  e  in questo modo perdiamo di vista la realta’ dei fatti e cioe’  l’analisi critica dai dati reali.

Quando  invece siamo in presenza di mercati molto volatili e rivolti al brutto tempo, le discussioni si sprecano, siamo tendenzialmente negativi e pessimisti : di positivo c’e’ che tendiamo ad essere maggiormente informati (non sempre in modo corretto comunque).

DATI ECONOMICI ATTUALI

Ci viene detto che l ‘Europa e’ in deciso recupero , anzi qualcuno parla di boom economico,  come sembra confermato anche dal buon andamento del primo trimestre 2017 : a guardare bene pero’ si nota che nel 2016 la crescita e’ stata del  1,7 (ben lontana quindi dal 1,9 del 2015) e che per il 2017 si prevede un aumento del 1,6 e l’anno prossimo del 1,4 (fonte primaria banca affari). Bene si dira’ ,ma a mio parere non benissimo se rapportata alla crescita americana che dovrebbe raggiungere il 2,3 nel 2017 ed addirittura il 2,5 nel 2018.

Aggiungiamoci pure che nel mondo non e’ che vada meglio : i dati parlano di una produttivita’ sotto 1% dal 2010 e se non riusciamo a risalire al 3% la sensazione e’ che le Banche Centrali si appresteranno ad un atteggiamento alquanto restrittivo. Sembra inoltre  che gli Usa torneranno a mettere in cantiere un nuovo QE negativo    : la cifra non si sa ancora ma dovrebbe essere vicina ai 10mld mensili ed aumentare mensilmente

CONLUSIONI

Quanto sopra e cioe’ QE in decrescita , l’infrazione salariale in aumento sono certamente elementi negativi per il mercato azionario anche se quest’anno le societa’ presentato utili sensibili ed in aumento,  ma bisogna prepararsi al futuro prossimo per evitare delusioni .