Il CUNEO FISCALE è la differenza tra quanto si spende (costo) per un dipendente di un’azienda e quanto percepisce in busta paga il dipendente stesso, quindi possiamo pensare a tre diversi tipi di soggetti economici, il Datore di Lavoro, l’Autonomo e il Dipendente, ognuno dei quali viene attribuito un calcolo diverso del cuneo fiscale come segue:

-Datore di lavoro è dato da Irpef, addizionali regionali e comunali, contributi previdenziali e Iva,
-Dipendente è dato da Irpef, Addizionali comunali e regionali e contributi previdenziali,
-Autonomo o libero professionista è dato da irpef, addizionali comunali e regionali, contributi previdenziali e Iva per le categorie soggette.

In Italia questa differenza è molto alta, in quanto siamo soggetti ad una tassazione molto elevata ed il costo del lavoro subisce diverse tassazioni ed incidono in diversi percentuali:

-Imposte sul reddito circa il 17,6%
-contributi a carico del dipendente circa il 7,3%
-contributi a carico del datore di lavoro circa il 24,4%

In questo modo i dipendenti si vedono sottrarsi ogni mese in busta paga quasi i 2\5 (2 quinti) della busta paga lorda (esempio lordo busta 2000€ netto in busta circa 1200€), questo aumenta di molto la spesa di produzione di una azienda, che si trova sempre più ad investire in robotica industriale oppure a cedere rami di azienda meno produttive a cooperative e agenzie.

In soccorso ai dipendenti è intervenuto nel 2014 il Governo, il quale controllando di non sforare il Deficit del 3%, decise di introdurre ben 80€ lorde al mese in busta paga, questo ha aiutato le famiglie, ma nel giro di pochi anni il beneficio economico di tale misura fu superato dal costo della vita troppo cara e dalla carenza di posti di lavoro.

Nel 2019 sono stati fatti alcuni correzioni da parte del Governo, e per prima cosa è stata approvata una Flax Tax sulle partite iva con reddito fino a 65000€ (cioè pagano una sola aliquota di 15% nel 2019 per il volume di affari di 65000€), tale Flax Tax nel 2020 sarà del 20% per volumi di affari da 65000€ a 100000€, mentre nel 2021 è prevista che la FlaxTax sarà applicata anche ai dipendenti con redditi fino a 50000€. mentre con la legge di bilancio 2019, il Bonus di 80€ è stato trasformato in detrazione fiscale.

Il Cuneo Fiscale dell’Italia è tra i più alti in Europa, sfiora il 48% nella busta paga di un dipendente, e come detto raccoglie tutte le spese riferite al lavoro tra cui INPS, Inail, Cassa previdenza privata, irpef e contributi comunali e regionali. secondo una statistica europea l’Italia si posiziona al terzo come Cuneo Fiscale più alto (peggio è la Germania con il 49,7% e Belgio con il 53%), ma mentre gli altri Paesi ottengono risultati migliori rispetto al 2018, il dato dell’Italia è in aumento (nel 2018 era del 46,8%).

l’abbassamento del Cuneo fiscale è necessario per aumentare i posti di lavoro, permettendo di regolarizzare quei contratti che sono oggi ancora più convenienti pagati in nero e quindi diminuire la disoccupazione, alcuni interventi in questa direzione sono già stati fatti, ma la strada per essere competitivi in Europa è ancora lunga.